NESSUNO SI ILLUDA! Si salva soltanto chi muore in Grazia di Dio.

Tante occasioni per riflettere: oltre ai lutti che inevitabilmente colpiscono ogni persona, in ogni famiglia, quasi ogni giorno la cronaca ci presenta eventi drammatici di morti improvvise e/o violente che dovrebbero scuotere le nostre coscienze dall’apatia e dall’indifferenza religiosa, stimolando in noi un serio spunto di riflessione sulla nostra vita in rapporto ai 10 Comandamenti, e, di conseguenza, su quale destino eterno “meritiamo”: Paradiso o Inferno.
Invece, a parte qualche R.I.P. superficiale, in molti continuano ad illudersi e a marcire nella loro vita disordinata.

E tra questi, forse, ci sei anche tu!

In realtà, però, prima di dire o di scrivere R.I.P., dovremmo innanzitutto riflettere e porci questa essenziale domanda:

“La sua anima, era in Grazia di Dio?!”

…perché se non lo era, state ben certi che quell’anima si trova già nell’INFERNO!
Infatti, il Giudizio particolare avviene subito dopo la nostra morte e chi non si trova in Grazia di Dio è escluso dalla salvezza.

Quindi, non illudetevi; non date retta a chi vorrebbe farvi credere il contrario!

SI SALVA SOLTANTO CHI MUORE IN GRAZIA DI DIO!

Chi muore in Grazia di Dio, si salva; chi non muore in Grazia di Dio, certamente si danna!

Per essere in Grazia di Dio è necessario onorare lo scopo per cui siamo stati creati: conoscere, amare e servire Dio.

Amiamo e serviamo Dio quando rispettiamo tutti i suoi Comandamenticooperiamo attivamente – con Cristo, per Cristo ed in Cristo – per realizzare il Suo Progetto d’Amore.

Il vero Amore genera armonia, pace, spirito di servizio, senso di protezione e gioia di vivere.
Il peccato, invece, genera confusioneconflitti, indifferenzasenso di vuoto e tristezza: basta guardarsi intorno, o leggere le news di ogni giorno, per vedere le drammatiche conseguenze del peccato sui singoli individui, nelle famiglie, nella società, nell’economia, nella cultura, nell’arte, nello spettacolo e nella politica.

Non è un caso se i mali di questo secolo sono l’INSICUREZZA e la DEPRESSIONE. L’insicurezza e la depressione, infatti, sono aumentati in proporzione al dilagare dell’apostasia, dell’ateismo e della fede “fai da te”. La mancanza di vero Amore, di Armonia, di Fede e di Speranza cristiana, hanno un impatto devastante sulla società e su ogni singola persona, creata da Dio per amare e per essere amata.

Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo, per poi goderlo eternamente in Paradiso (se lo meritiamo)
Ma come puoi amarlo se non lo conosci?! E come puoi desiderare di servirlo, se non lo ami?!
E’ chiaro, dunque, che il primo dovere di ogni essere umano – oggigiorno, purtroppo, il più disatteso – è quello di cercare e conoscere Dio; tutto il resto viene da sé, infatti, è impossibile conoscere Dio e non amarlo; e quanto meglio lo si conosce, tanto più lo si ama!

Scopo di questa lettera, quindi, è quello di offrirti le prime giuste informazioni. Quelle necessarie. Spero che saprai farne tesoro.

“Di’ al mondo quanto sono buono e materno, e come dalle mie creature io chiedo solo e sempre amore. Oh, se potessi scendere in ogni cuore e versarvi a torrenti le tenerezze del mio amore!” […] “Io bramo essere servito dalle mie creature per amore. Ora evitare il peccato per timore dei miei castighi non è quello che bramo. Io voglio essere amato, io voglio l’amore dalle mie creature; quando mi ameranno, non mi offenderanno più” (Gesù alla mistica Suor Consolata Betrone, clarissa cappuccina morta in concetto di santità il 17.4.1946)

Caro Fratello, cara Sorella, Gesù ti ama!
Ti ama personalmente. Ti ama a tal punto che se sulla terra ci fossi stato soltanto tu, si sarebbe fatto crocifiggere lo stesso per salvarti. Si, si sarebbe fatto crocifiggere soltanto per te! Non esiste Amore più grande di questo, non credi?!
Ma cosa vuoi fare adesso?! Davvero vuoi ignorare, respingere o calpestare questo Amore dolcissimo, infinito e perfetto?! Davvero vuoi rendere vane tutte le sue chiamate?
Ti prego. Guardati intorno. Guardati dentro. Se perdi Gesù, cosa ti resterà dopo…?!
Gesù conosce il tuo potenziale e si fida di te. Forse sei tu che non conosci Gesù e che non ti sei mai fidato/a veramente di Lui.
Coraggio. Fai il salto. Non deludere le sue aspettative. Ti sta aspettando. Impegnati ad onorare lo scopo per cui sei stato creato/a: conoscere, amare e servire Dio.
E nel farlo, devi esserne sempre fiero/a, perché la tua Dignità e la tua vera Libertà dipendono da questa scelta.
Attingendo forza ed entusiasmo nei Sacramenti, in particolare nell’Eucaristia (dove Gesù si dona completamente a te, rendendoti strada facendo sempre più simile a Lui), impegnati a dare il tuo piccolo grande contributo per il conseguimento del Bene Comune, iniziando ad amare nel modo corretto le persone che ti sono più vicine e di cui sei maggiormente responsabile, fino ad abbracciare, se puoi, anche quelle lontane.
La vita di ognuno di noi ha un valore inestimabile perché siamo stati creati da Dio per Amore, quindi per amare e per essere amati.
Coraggio. Il mondo, per essere salvato, ha bisogno anche del tuo contributo. Il mondo, per essere salvato, ha urgente bisogno delle meraviglie d’amore che il tuo cuore, unico ed irripetibile, è in grado di offrire.
In un mondo sempre più superficiale, egoista e confuso, chiunque può essere un eroe: se non si possono fare grandi cose, basta fare piccole cose con grande amore.
In un mondo dove le malattie peggiori sono l’insicurezza, il senso di solitudine, il non sentirsi profondamente amati e desiderati, la mancanza di Speranza, chiunque può essere un eroe: è sufficiente essere, nelle piccole o grandi cose, intermediari credibili dell’Amore di Dio e portatori di Speranza.
A volte basta un sorriso per creare felicità, per sostenere nelle difficoltà, per rinfrancare dalla stanchezza, per consolare chi è nella tristezza, per dare coraggio a chi ha perso la speranza e non ha più voglia di lottare. 
Non aver paura di tentare. Non avere paura di cadere. E se capitasse, levati la polvere di dosso con la Confessione sacramentale e riprovaci ancora. E poi ancora. E poi ancora.
Certo, sappiamo bene che il nostro contributo non è che una goccia nell’oceano; ma sappiamo anche un’altra cosa: che se quella goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe. Mancherebbe tantissimo.
Anche la tua sofferenza ha un valore inestimabile e fa di te un eroe, ma solo se la offri a Dio Padre in unione alle sofferenze di Gesù e della Madonna AddolorataLa sofferenza, infatti, è una “mistica moneta” che possiamo utilizzare per noi stessi e per il prossimo: in espiazione dei nostri peccati, per diminuire le nostre pene al Purgatorio (o quelle dei nostri cari defunti), per la santificazione dei Sacerdoti e catechisti, per la conversione e per la salvezza dei peccatori, in particolare delle persone a cui vogliamo bene. Santa Teresina di Lisieux diceva che “Si salvano più anime con la sofferenza, offerta a Dio con amore, che con lunghe prediche!” .
Chi soffre, ma non offre a Dio le sue sofferenze, spreca il suo dolore.
Affida alla Madonna il tuo cammino di crescita spirituale. Consacrati a Lei. Non ti farà mai mancare il suo aiuto. Il suo immenso amore materno ti avvolgerà in un abbraccio continuo.
E ricorda: non ci sono alternative. Non esistono vie di mezzo. Tutti coloro che non sono totalmente con Cristo, sono con Satana!
“Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde” (Mt 12,30)
Chi rifiuta di onorare i propri Doveri nei confronti di Dio, del prossimo e di se stesso, si rende corresponsabile del male che c’è nel mondo, spreca la sua vita  e sceglie consapevolmente l’Inferno.
Ti prego. Non ignorare questa chiamata. Fai il salto. Se ancora non l’hai fatto, pentiti adesso. Non rimandare. Non continuare a sdegnare il Signore con le tue scelte sbagliate. Non fuggire dalla Sua MISERICORDIA.
Gli errori, se perseveriamo in essi, diventano scelte. Non costringere il Signore ad esercitare anche contro di te la Sua GIUSTIZIA. 
A differenza delle menzogne raccontate dai “modernisti”, la Sacra Scrittura, il Magistero bimillenario e dogmatico della Chiesa Cattolica e la predicazione dei Santi, da sempre ci insegnano che sono molte le anime che vanno all’Inferno.
Dentro ognuno di noi c’è un eroe che aspetta solo di essere liberato; la chiave di quella serratura si chiama volontà.

Guarda questo meraviglioso messaggio di San Giovanni Paolo II: 

COSA DOBBIAMO FARE PER ESSERE IN GRAZIA DI DIO

Attualmente, sono tantissime le persone che pur vivendo costantemente in peccato mortale si illudono di amare Dio, di essere “buone” e di meritare il Paradiso, ma che invece, se non si pentiranno in tempo, avranno la brutta sorpresa di essere condannate all’Inferno con queste terribili parole: “Non vi conosco! Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!” (Mt 25)

L’amore, quando autentico, produce opere sante!

buoni propositi, se non si concretizzano nelle opere sante, sono inutili.
Le emozioni che proviamo nei confronti dei nostri famigliari, dei nostri parenti, dei nostri amici, nei confronti del prossimo, o quando contempliamo un’immagine sacra di Gesù e della Madonna, se non si concretizzano nelle opere sante, sono false, sono il miraggio di un inutile sentimentalismo.

“La strada della perfezione è lunga, come è lunga la vita di ciascuno. La consolazione è il riposo lungo il cammino; ma appena ristorati, bisogna alzarsi solertemente e riprendere la corsa” (San Pio da Pietrelcina)

Il prezzo del vero Amore e della vera Libertà è alto. Lo è sempre stato. Per tutti. Perché costa sacrificio. Ma è un prezzo che dobbiamo essere disposti a pagare se non vogliamo sprecare la nostra vita ed essere delle persone inutili: dobbiamo combattere ogni giorno la nostra superbia ed assumere nei confronti di Dio e del prossimo un atteggiamento umile, quindi di rispetto, di obbedienza e di servizio.

Essere in Grazia di Dio significa essere in Comunione d’Amore con Lui.

La Comunione d’Amore con Lui si realizza per mezzo delle opere sante.

La Sacra Scrittura, il Magistero bimillenario e Dogmatico della Chiesa Cattolica e la predicazione dei Santi, ci insegnano in maniera incontrovertibile (perché garantiti da Dio stesso, nel corso dei secoli, con i miracoli) che le opere sante devono essere queste:

-Ordinariamente, per essere in Grazia di Dio e’ necessario conoscere il Vangelo e le Verità principali della Fede cattolica,  pregare (dialogare cuore a cuore con Dio, anche con parole proprie), impegnarsi ad osservare tutti i 10 Comandamenti (compreso il 6°) e frequentare i Sacramenti (Santa Messa ogni domenica e nelle feste comandate, Confessione frequente o almeno dopo ogni peccato mortale, Santa Comunione frequente o almeno una volta all’anno, a Pasqua), che devono essere accolti con vera Fede (credere in tutto ciò che Dio ci ha rivelato e che la Santa Chiesa ci propone a credere) e vissuti nella vera Carità (la Carità, quando autentica, è vincolata alla Fede e rispetta i Comandamenti di Dio e del Suo Cristo)!

E attenzione. Essere veri cristiani, ossia, compiere queste opere sante, non è una questione di “precetti da rispettare”, ma una questione di cuore. Infatti, nel momento in cui decidiamo veramente di dare a Dio l’amore che si merita ed il posto che gli spetta nella nostra vita, il primo posto, spontaneamente smetteremo di offenderlo e di sprecare la nostra vita.

Non è mai troppo tardi per pentirsi e per tornare in Grazia di Dio.

Quando il peccatore è sinceramente pentito e decide di andarsi a confessare, già da quel momento torna ad essere in Grazia di Dio (però poi deve confessarsi davvero!).
E se questo avviene in punto di morte, certamente si salva (anche se poi, a causa della morte, non dovesse fare in tempo a confessarsi). 
Ma attenzione: la Grazia del pentimento in punto di morte Dio non la concede a tutti; in realtà, la concede raramente ed in proporzione alle preghiere e ai sacrifici delle persone di buona volontà.

La Misericordia di Dio talvolta raggiunge il peccatore all’ultimo momento, in modo singolare e misterioso. All’esterno a noi sembra che tutto sia perduto, ma non è così; l’anima illuminata dal raggio di una vigorosa ultima Grazia divina, si rivolge a Dio all’ultimo momento con un tale impeto d’amore che, in un attimo, ottiene da Dio il perdono delle colpe e delle pene. All’esterno, però, non ci dà alcun segno né di pentimento, né di contrizione, poiché essi [sic!] non reagiscono più alle cose esterne. Oh, quanto imperscrutabile è la divina Misericordia! Ma, orrore! Ci sono anche delle anime che respingono volontariamente e consapevolmente tale grazia e la disprezzano. Sia pure durante l’agonia, Iddio misericordioso dà all’anima un lucido momento interiore, in cui, se l’anima vuole, ha la possibilità di tornare a Dio. Però talvolta nelle anime c’è un’ostinazione così grande, che scelgono consapevolmente l’inferno, rendendo vane tutte le preghiere che altre anime innalzano per loro a Dio e gli stessi sforzi di Dio…“ (Santa Faustina)

COSA SIGNIFICA ESSERE IN GRAZIA DI DIO?

Essere in Grazia di Dio significa che la Ss. Trinità dimora nella nostra anima; di conseguenza, lo Spirito Santo ci GIUSTIFICA, ci SANTIFICA e ci DIVINIZZA; ossia, ci perdona i peccati, ci dona gli aiuti necessari per rafforzarci nel bene ed evitare il male e facendosi tutt’uno con noi, ci rende partecipi della sua natura Divina. 

Doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timor di Dio. Frutti dello Spirito Santo: Carità, Gioia, Pace, Longanimità, Benignità, Bontà, Fedeltà, Mitezza, Dominio di sè.
Perchè Gesù definisce MISERABILI tutti coloro che sono privi della Sua Grazia? Perché senza la Sua Grazia si perdono i “doni” e non maturano i “frutti” dello Spirito Santo, e, di conseguenza, in maniera più o meno grave a seconda dei casi, l’uomo “animale” prevale su quello “spirituale”. Basta guardarsi intorno per rendersi conto di quanto questo sia tristemente vero. San Paolo descrive così le caratteristiche degli uomini privi dello Spirito Santo: “Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti” […] “poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa di una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno” […] “egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori (e volgari), ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio” […] “diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte (intesa come morte eterna, ossia, l’Inferno), non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” […] “E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla Verità: uomini dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede” […] “Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi (o drogati), né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (2 Timoteo 3, 2-9 / Romani 1,29-32 / 1 Corinzi 6,9-10).

E’ sufficiente commettere anche un solo peccato mortale per perdere la Grazia di Dio (ossia, per rompere la Comunione d’Amore con Dio), e, di conseguenza, auto-condannarsi all’Inferno (questo, ovviamente, se non ci si pente in tempo), perché Dio, Infinitamente Santo, ha orrore del più piccolo peccato, e non può amare – quindi dimorare – in un anima macchiata dal peccato mortale.

E’ peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave, quando viene commesso con piena avvertenza e deliberato consenso.

La materia grave è precisata dai DIECI COMANDAMENTI.
Per approfondire, leggi qui:
Esame di Coscienza

I Dieci Comandamenti costituiscono un unità organica, in cui ogni Comandamento rimanda a tutto l’insieme.
Trasgredire un solo Comandamento è come infrangere tutta la Legge.

I Dieci Comandamenti ci indicano “cosa fare” e “cosa non fare” per amare Dio, il prossimo e noi stessi, nell’unico modo giusto!

Chi non si impegna a rispettare tutti i Dieci Comandamenti offende Dio (che è Amore) ed arreca un danno a se stesso, al prossimo e all’armonia del Progetto d’Amore di Dio!

Il peccato, in definitiva, e’ un atto di “non-amore”!

Si pecca in pensieri, parole, opere ed omissioni.

Molti, sbagliando, pensano che “e’ impossibile rispettare tutti i Dieci Comandamenti”; in realtà “Dio, con l’aiuto della Sua Grazia, rende sempre possibile ciò che comanda!”.
Ma l’aiuto va’ chiesto con la PREGHIERA; e nessuno chiede aiuto se non desidera riceverlo; quindi, tutto dipende dalla nostra VOLONTA’!
Per approfondire, leggi qui:
La Preghiera

COSA CI ASPETTA SUBITO DOPO LA MORTE?

Fratello mio, in questo ritratto della morte vedi te stesso e quello che dovrai diventare! Pensa che tra pochi anni, o forse tra pochi mesi o giorni, diventerai carne putrefatta e vermi. Giobbe, con questo pensiero si fece santo. Tutto deve finire; e se l’anima tua in morte si perderà, tutto sarà perduto per te! Dice S. Bernardo: “guarda i peccati della tua gioventù, ed abbine rossore… guarda i peccati della tua virilità, e piangi… guarda i tuo peccati presenti, e trema… quindi, rimedia presto!” . “Vedete – dice S. Bernardo – che il Signore non solo cerca fiori, ma vuole anche frutti, cioè non solo buoni desideri e propositi, ma vuole anche opere sante. Sappiate dunque avvalervi di questo tempo, che Dio vi dà per sua Misericordia; non aspettate! (Sant’Alfonso Maria De Liguori – Dottore della Chiesa)

-Saremo giudicati immediatamente, subito dopo la morte! Ecco come:
Il Giudizio Particolare

-Descrizione delle pene dell’Inferno:
L’Inferno

-Descrizione delle pene del Purgatorio:
IL Purgatorio

-Descrizione delle gioie del Paradiso:
IL Paradiso

GLI ERRORI CHE PORTANO PIU’ ANIME ALL’INFERNO

Il diavolo non combatte la religione; è troppo intelligente per farlo. Egli sta producendo un falso cristianesimo, tanto simile a quello vero che i buoni cristiani hanno paura di parlare contro di esso. Ci viene detto chiaramente nelle Sacre Scritture che negli ultimi giorni gli uomini non sopporteranno più la sana Dottrina, e che per il “prurito di udire” si volgeranno alle favole. Viviamo in un’epidemia di questo “prurito”, e tanti falsi profeti ne hanno fatto un’arte raffinata. Principalmente, il falso cristianesimo predica una Carità senza Fede, oppure, una Fede senza Carità. Ma la Verità è questa, e non dimenticarlo mai: per salvarsi, Fede e Carità sono entrambe necessarie!

A causa del falso spirito modernista che ha inquinato la Fede Cattolica, quindi la preparazione, metodi d’insegnamento e le scelte Pastorali di molti Educatori, Catechisti, Sacerdoti, Vescovi e Cardinali, molte Verità della Fede vengono diluite, ignorate, se non addirittura negate, facendo passare un messaggio gravemente sbagliato a danno di una moltitudine di anime…
di conseguenza, e’ ormai (quasi)convinzione comune, soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, che per meritare il Paradiso sia sufficiente la “sola Fede” (o solo il “Battesimo”), senza le “opere meritorie” (opere sante), e che ci si salva indipendentemente dai peccati personali che si commettono o dall’essere o meno praticanti, perché la Misericordia di Dio perdona tutti, indistintamente, compresi coloro che fino all’ultimo respiro si sono ostinati a vivere in peccato mortale ed hanno rifiutato di pentirsi.
In Verita’, pero’, e’ necessario comprendere bene cosa vuole dire la parola “Misericordia”, che per non perdere il suo significato autentico non deve mai essere disgiunta dalla “GIUSTIZIA”, perché in Dio Misericordia e Giustizia sono la stessa cosa, come due facce della stessa medaglia!

Il falso cristianesimo predica una Dio che è solo Misericordioso. Ma la Verità è questa: in Dio, Misericordia e Giustizia sono due facce della stessa medaglia! Infatti, la Giustizia di Dio non è mai negazione della sua Misericordia, in Lui non c’è un’azione giusta che non sia anche atto di misericordia e, nello stesso tempo, non c’è un’azione misericordiosa che non sia perfettamente giusta! 

Che il Signore sia infinitamente Buono e Misericordioso è fuori di dubbio. Egli, infatti, chiama continuamente il peccatore a convertirsi ed è sempre disposto a perdonargli qualsiasi peccato, anche il più abominevole e raccapricciante (leggi qui), ma esclusivamente se il peccatore è sinceramente pentito e gli domanda perdono! Diversamente, esercita la sua terribile GIUSTIZIA!

N.B: il pentimento è da considerarsi autentico solo quando è accompagnato dalla “fuga dalle occasioni”

Oppure, al contrario della prima eresia (che per salvarsi sia sufficiente la “sola Fede”), ne serpeggia un’altra, ancora peggiore, ed è quella di coloro che vorrebbero farvi credere che per salvarsi sia sufficiente la “sola Carità”, ossia, le “sole opere buone nei confronti del prossimo”, a prescindere dalla propria Fede personale o dall’essere o meno praticanti;
più esattamente, che per salvarsi e’ sufficiente fare solo qualche opera buona nei confronti del prossimo (oppure, semplicemente “non fare del male al prossimo”); l’importante, insomma, e’ “amare”, ma non secondo le indicazioni infallibili stabilite da Dio (i Dieci Comandamenti), ma secondo la propria personale interpretazione di cosa e “bene” e di cosa e’ “male”.
Cavallo di battaglia delle persone cadute in questa eresia, sono le famose frasi: “Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore” (di San Giovanni della Croce), oppure, “Ama e fa’ cio che vuoi!” (di Sant’Agostino)… essi pero’ ignorano, o fanno finta di ignorare, che con la parola “amore” i Santi si riferiscono sempre alla Carità intesa come Virtù Teologale (che non si riduce alla sola “elemosina” o alle sole “opere buone”):

SENZA LA CARITA’, LE OPERE BUONE CHE FACCIAMO PERDONO OGNI VALORE E MERITO PER LA VITA ETERNA.

La Carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa “per se stesso” (ossia, perché ne riconosciamo l’infinita bontà e le infinite perfezioni), e, di conseguenza, il nostro prossimo come noi stessi, per amore di Dio (ossia, perché riconosciamo il prossimo come figlio dello stesso Padre).
La Carità, quando autentica, osserva i Comandamenti di Dio (e del suo Cristo) ed è vincolata alla Fede.

Quindi, vivere nella Carita’ significa impegnarsi, con l’aiuto della Grazia, a rispettare tutta la Legge di Dio e, contemporaneamente, impegnarsi a compiere diligentemente i doveri del proprio stato di vita mettendo al servizio degli altri, con modestia e gratuità, i propri beni, le proprie virtù ed i propri talenti, per il conseguimento del Bene Comune.

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la Carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della Fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la Carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze ai poveri e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la Carità, niente mi giova” (1Corinzi 13).

ALLO STESSO MODO, SENZA LA FEDE LE OPERE BUONE CHE FACCIAMO PERDONO OGNI VALORE E MERITO PER LA VITA ETERNA.

Senza la Fede è impossibile piacere a Dio (Ebrei 11,6). La Fede è la virtù teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che Egli ci ha detto e rivelato, e che la Chiesa ci propone a credere, perché Egli è la stessa Verità.
Per questo la persona “intellettualmente e moralmente onesta” cerca sempre di conoscere e di fare la Volontà di Dio.
La Fede è autentica quando opera per mezzo della Carità” (Gal 5,6).

FEDE E CARITA’, QUANDO AUTENTICHE, CONVERGONO NEL DESIDERIO DI PARTECIPARE ALLA SANTA MESSA. 
SE NON PARTECIPIAMO ALLA SANTA MESSA, LE OPERE BUONE CHE FACCIAMO PERDONO OGNI VALORE E MERITO PER LA VITA ETERNA.

3° Comandamento: “Ricordati di santificare le Feste”. Partecipare alla Santa Messa ogni Domenica (e nelle feste comandate) è un nostro preciso dovere; un dovere d’amore nei confronti di Colui che ci ha amati per primo!
Partecipare ogni domenica alla Santa Messa è il necessario atto d’amore, di riconoscenza e di ringraziamento nei confronti di Dio per averci creato traendoci dal nulla, per essere morto per noi sulla Croce, per averci reso Suoi Figli, per tutte le grazie materiali e spirituali che ci ha fatto e che ci continua a fare. Tutto ciò che possediamo è un suo dono!

Rifiutare di partecipare alla Santa Messa ogni domenica (e nelle feste comandate), è un mostruoso atto di irriconoscenza  che offende infinitamente il Cuore di Dio e che, dunque, ci separa da Lui e dalla sua Grazia. Infatti, morire con l’anima gravata anche solo da questo peccato mortale, sancisce la nostra auto-condanna all’Inferno (se non ci si pente in tempo). Nessuno si illuda del contrario!

Partecipare ogni Domenica alla Santa Messa da valore a tutto ciò che facciamo; infatti, così come quelle poche gocce d’acqua aggiunte dal sacerdote nel vino, diventano realmente Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, così le nostre sofferenze, le nostre fatiche, le nostre preghiere, e tutte le opere buone che facciamo, offerte con Gesù a Dio-Padre nella Santa Messa, VENGONO DIVINIZZATE, quindi, acquisteranno merito per la vita eterna, saranno un grande tesoro per la Chiesa, ed acquisteranno un grande potere redentivo per la salvezza di tante anime, oltre che alla nostra.

Quando ci stacchiamo da Gesù con il peccato e rifiutiamo di partecipare alla Santa Messa la Domenica, le nostre sofferenze, le nostre fatiche, le nostre preghiere, e tutte le opere buone che facciamo, perdono ogni valore!

I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO

Come avete già letto, per perdere la Grazia di Dio e’ sufficiente commettere anche un solo peccato mortale (contro uno qualsiasi dei Dieci Comandamenti); ma ce ne sono 4, in particolare, che più di tutti attirano le punizioni di Dio già qui su questa terra (e che comunque saranno puniti nell’Inferno più severamente):

1) Omicidio volontario (l’aborto e’ il piu’ grave di tutti).
2) Peccato impuro contro natura (L.G.B.T. & friendly, bestialita’).
3) Oppressione dei poveri.
4) Frode nella mercede agli operai.

I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO

L’anima che presume la propria Salvezza rifiutando di servirsi dei Sacramenti (Santa Messa ogni domenica e nelle feste comandate, Confessione frequente o almeno dopo ogni peccato mortale, Santa Comunione frequente o almeno una volta all’anno, a Pasqua) commette il GRAVISSIMO PECCATO di ingiuria nei confronti di Cristo che li ha istituiti, perché ripudiandoli o ne nega l’efficacia o comunque ne rende vana l’istituzione, avvenuta a prezzo del Suo Preziosissimo Sangue, sparso tra atroci e indescrivibili sofferenze! Perciò guardiamo sempre di attendere alla nostra Salvezza – come dice san Paolo – «con timore e tremore» (Fil 2,12), facendo buon uso di tutti i mezzi di Grazia che il Signore ci ha concesso.

I peccati contro lo Spirito Santo sono 6, ed impediscono già in partenza la vera conversione, quindi la salvezza di chi li commette.
Per approfondire leggi qui:
I peccati contro lo Spirito Santo

Tra i 6 peccati contro lo Spirito Santo, la “presunzione di salvarsi senza merito” e l’ “ostinazione nei peccati” sono quelli che probabilmente mietono più vittime. Vediamo insieme perché:

1)Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo. Chi rifiuta di credere in Dio – o chi non lo conosce in maniera sufficiente – perché deliberatamente ha rifiutato  di conoscerlo (ignoranza colpevole), e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.
Per approfondire, leggi qui:
Perché credere in Dio?

“Non c’è sciocchezza a cui l’uomo moderno non sia disposto a credere pur di non credere in Cristo e di non osservare i suoi Comandamenti!”

2)Chi rifiuta di pregare, di dialogare cuore a cuore con Dio, e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

3)Chi rifiuta di rispettare tutti i Dieci Comandamenti (compreso il 6°), e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

4)Chi rifiuta di frequentare i Sacramenti (Santa Messa ogni domenica e nelle feste comandate, Confessione frequente o almeno dopo ogni peccato mortale, Santa Comunione frequente o almeno una volta all’anno, a Pasqua), e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

5)Chi riceve Cristo nella Santa Comunione, consapevole di aver commesso dei peccati mortali per i quali non ha ancora ricevuto l’assoluzione, e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, è un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

“Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna” (1 Corinzi 11,27-29)

5)Chi rifiuta di insegnare le ragioni della Fede ai propri figli, iniziando dal “buon esempio”, e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

6)Chi fa’ uso di droghe o abuso di alcool, e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, è un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

Ecco come la pensa chi vuole fare di noi carne da macello: “Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compenso. E il dittatore sarà bene accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino” (Aldous Huxley – Il Mondo Nuovo)

7)L’omosessuale che vive “attivamente” la sua omosessualita’, e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

“Quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono; poiché non solo essa fa schifo a Me, che sono somma ed eterna purezza (a cui tanto abominevole, che per questo solo peccato cinque città sprofondarono per mio giudizio, non volendo più oltre sopportarle la mia giustizia), ma dispiace anche ai demoni, che di quei miseri si sono fatti signori. Non è che ai demoni dispiaccia il male, quasi che a loro piaccia un qualche bene, ma perché la loro natura è angelica, e perciò schiva di vedere o di stare a veder commettere quell’enorme peccato” (Gesù a Santa Caterina da Siena).

8)I divorziati-risposati, che vivono in una condizione abituale di adulterio, e ciononostante hanno la presunzione di salvarsi, si illudono! In realtà, se la morte dovesse sorprenderli all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbero all’Inferno.
Tuttavia, molti matrimoni non sono validi (leggi qui: motivi di nullità del matrimonio canonico), quindi, i separati che si vogliono risposare hanno il diritto-dovere di rivolgersi alla Sacra Rota per accertare e certificare la nullità del primo matrimonio e benedire con il Sacramento del Matrimonio la nuova unione.

9)I fidanzati o i conviventi, che vivono in una condizione abituale di fornicazione, e ciononostante hanno la presunzione di salvarsi, si illudono!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderli all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbero all’Inferno.

10)Chi si veste in maniera immodesta, pienamente consapevole di suscitare desiderio sessuale in chi guarda (con scollature o vestiti trasparenti o eccessivamente corti o aderenti), e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illusa/o!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderla/o all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

“Specialmente i pastori e i predicatori, quando ne abbiano l’opportunità, devono, secondo quelle parole di S.Paolo (II Tim. 4:2): ‘insistere, confutare, implorare, sgridare’ al fine di ottenere che le donne indossino vesti conformi alla verecondia, tali da poter essere ornamento e salvaguardia della virtù; ed essi devono anche ammonire i genitori di non permettere che le loro figliole indossino abiti immodesti” (Atti della Sede Apostolica – Consiglio di Vigilanza ai Vescovi ed Ordinari Diocesani)

11)Chi e’ favorevole all’aborto, o all’eutanasia, o al divorzio, o alle unioni civili, o alle nozze omosessuali, o all’ adozione di figli alle coppie omosessuali, o all’utero in affitto, o alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti, ecc.., e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
In realtà, se la morte dovesse sorprenderlo all’improvviso, senza dargli la possibilità di pentirsi, andrebbe all’Inferno.

Bimbo fatto a pezzi per raschiamento

Lo spirito satanico che anima gli abortisti e l.g.b.t.

12)Ugualmente, chi vota Partiti Politici il cui programma e’ a favore dell’aborto, dell’eutanasia, del divorzio, delle unioni civili, delle nozze omosessuali (e dei relativi diritti),  delle adozioni di figli alle coppie omosessuali, dell’utero in affitto, della legalizzazione delle sostanze stupefacenti, ecc.., e ciononostante ha la presunzione di salvarsi, e’ un illuso!
N:B: eccetto i casi in cui votare per questi Partiti Politici rientra nel “male minore” (ossia, quando gli altri Partiti presentano programmi peggiori o pur presentando programmi migliori non sono degni di fiducia). Dio, che legge nei cuori, conosce la nostra buona fede. Contemporaneamente, è dovere di ogni cristiano contribuire alla creazione, promozione e crescita di Partiti Politici pienamente conformi al Progetto di Dio e alla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.

Che ne siano consapevoli o meno, tutti coloro che attivamente promuovono l’aborto, o l’eutanasia, o il divorzio, o le unioni civili, o le nozze omosessuali, o l’ adozione di figli alle coppie omosessuali, o l’utero in affitto, o la legalizzazione delle sostanze stupefacenti, sono NEMICI di Dio, del loro stesso Popolo e del Bene Comune dell’Umanita’.
Leggi qui: Cos’è il Bene Comune?

Famiglia e vita sono il nodo decisivo, perché se si tocca la colonna portante della creazione, ossia, la Verità del rapporto fra l’uomo e la donna e fra le generazioni, crolla tutto l’edificio; e questo adesso noi lo vediamo attraverso le tante e disastrose conseguenze… e tu, da quale parte stai?! Quale Regno promuovi?! Quello di Dio, o quello di Satana?!

Chi si ostina o non voler abbandonare i propri peccati e ciononostante presume di salvarsi senza merito, senza chiedere perdono a Dio, si auto-condanna all’INFERNO!

L’HA DETTO GESU’

Tra i tanti messaggi dettati da Gesù Misericordioso a Santa Faustina, vi propongo questi, molto significativi. Fatene tesoro:
«Scrivi: sono tre volte santo ed ho orrore del più piccolo peccato. Non posso amare un’anima macchiata dal peccato, ma quando si pente, la Mia generosità non ha limiti verso di lei. La Mia Misericordia l’abbraccia e la perdona.
Con la Mia Misericordia inseguo i peccatori su tutte le loro strade ed il Mio Cuore gioisce quando essi ritornano da Me. Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il Mio Cuore e sono lieto per il loro ritorno.
Dì ai peccatori che nessuno sfuggirà dalle Mie mani.
Se fuggono davanti al Mio Cuore Misericordioso, cadranno nelle mani della Mia Giustizia.
Dì ai peccatori che li attendo sempre, stò in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per Me. Scrivi che parlo loro con i rimorsi di coscienza, con gli insuccessi e le sofferenze, con le tempeste ed i fulmini; parlo con la voce della Chiesa, e, se rendono vane tutte le Mie Grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a se stessi e do loro quello che desiderano» (Diario Santa Faustina Kowalska – maggio 1938 – Q.VI, n.1728)

Ed ancora:
“I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua
Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime (la Confessione); il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime (l’Eucarestia). 
Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della Mia Misericordia, quando sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre Mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio”(130)

Non e’ mai troppo tardi per pentirsi e ricorrere ai Sacri Cuori di Gesu’ e Maria! 

COME CONCRETIZZARE IL NOSTRO AMORE PER DIO E PER IL PROSSIMO 

Per concludere, e’ necessario ricordare che dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione, scaturiscono i Cinque Precetti generali della Chiesa Cattolica (che è nostro grave dovere rispettare) e le 7 Opere di Misericordia Spirituale e Corporale nei confronti del prossimo (che e’ nostro grave dovere compiere, a seconda delle nostre possibilità).

I Cinque Precetti Generali della Chiesa Cattolica:
1 – Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimanere liberi da lavori e da attività che potrebbero impedire la santificazione di tali giorni.
2 – Confessare i propri peccati almeno una volta all’anno (e comunque, ogni volta che si commette un peccato mortale).
3 – Ricevere il sacramento dell’Eucaristia almeno a Pasqua.
4 – Astenersi dal mangiare carne e osservare il digiuno nei giorni stabiliti dalla Chiesa.
5 – Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa stessa, secondo le proprie possibilità.

Le Sette Opere di Misericordia Spirituale e Corporale, che Gesù reputerà come fatte a se stesso:

Le 7 Opere di Misericordia Spirituale:
1 – Consigliare i dubbiosi
2 – Insegnare agli ignoranti
3 – Ammonire i peccatori
4 – Consolare gli afflitti
5 – Perdonare le offese
6 – Sopportare pazientemente le persone moleste
7 – Pregare Dio per i vivi e per i morti

Le 7 Opere di Misericordia Corporale:
1 – Dar da mangiare agli affamati
2 – Dar da bere agli assetati
3 – Vestire gli ignudi
4 – Alloggiare i pellegrini
5 – Visitare gli infermi
6 – Visitare i carcerati
7 – Seppellire i morti

 

ALCUNI UTILI APPROFONDIMENTI

Il numero dei cristiani che si salvano è maggiore o minore del numero  di quelli che si condannano?!

Probabilmente il tuo Parroco e la tua Catechista non te l’hanno mai detto, forse perché per mancanza di preparazione non lo sapevano, o forse perché per una “scelta Pastorale” gravemente sbagliata hanno deciso di parlarti solo dell’AMORE e della MISERICORDIA di Dio, tralasciando totalmente di parlarti della sua GIUSTIZIA, quindi, nella Carità che è Dio, mi assumo io la responsabilità di dirtelo: il consenso moralmente unanime dei Padri e Dottori della Chiesa Cattolica, sin dalla sua fondazione, è che la maggior parte dei cristiani giunti all’età della ragione si auto-condanna all’Inferno.

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Del piccolo numero di coloro che si salvano

Dio perdona e salva soltanto chi si pente!

Dio è Amore (leggi qui) ed impegna costantemente tutta la sua Sapienza ed Onnipotenza nel tentativo di impedire che un anima possa perdersi eternamente, ma nello stesso tempo, in ogni sua “chiamata”, rispetta rigorosamente la Libertà che ci ha donato perché è proprio nella Libertà che la Dignità umana raggiunge la sua massima espressione e può guadagnare i “meriti” necessari per andare in Paradiso.
La Misericordia di Dio vorrebbe salvarci tutti, ma la sua Giustizia gli impone di non salvare chi non vuole essere salvato!
La salvezza ci viene offerta da Dio gratuitamente, ma mai imposta!
Quindi, sono gli uomini che a causa della loro mostruosa ingratitudine e “bestiale stupidità” (cit. Lucifero) rifiutano Dio ed il Suo Amore, quindi la Sua Legge e tutte le sue “chiamate”, e si auto-condannano a perderlo per sempre (l’Inferno)!

A questo punto, non posso non ricordare ciò che Gesù, rattristato, disse a Suor Benigna:
“Quel che mi fa pena più di tutto è vedere l’indifferenza, che le creature hanno per Me, l’odio… mi fuggono come se io fossi un assassino, un malvivente, un ladro, che volessi togliere loro la roba, e invece glie ne vorrei dare, ma non posso, perchè non vogliono… ho sete dell’amore delle mie creature… io ho sete di essere amato dagli uomini ed essi fanno i sordi alle mie parole per seguire il demonio che li conduce alla perdizione… Vedi, Nigna, quel fuoco? (Visione dell’inferno). Sopra a quell’abisso Io ho tirato come un reticolato i fili della mia misericordia perchè le anime non avessero da cadere dentro, ma quelli che si vogliono dannare, vanno lì colle mani per aprire quei fili per cadere dentro, e una volta che sono dentro, neppur più la mia Bontà li può salvare. Sono inseguite queste anime dalla Mia Misericordia più che non lo sia un malfattore dalla Polizia, ma sfuggono alla mia Misericordia”.

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Dio perdona soltanto chi si pente

Essere casti è possibile?! SI, ed è anche necessario!

Il peccato che porta più anime all’Inferno è l’impurità. Gesù ci ha detto: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5, 8). Ciò significa che gli impuri non solo non vedranno Dio nell’altra vita, ma neanche in questa vita riescono a sentirne il fascino, per cui perdono il gusto della preghiera, pian piano perdono la Fede anche senza accorgersene e… senza Fede e senza la preghiera non percepiscono più per quale motivo dovrebbero fare il bene e fuggire il male. Così ridotti, sono attratti da ogni peccato. Questo vizio indurisce il cuore e, senza una grazia speciale, trascina all’impenitenza finale e… all’Inferno.

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Perché credere che Dio esiste?! Perché credere nella Chiesa Cattolica?!

Non so’ se non credi o se sei soltanto un indifferente, ma in entrambi i casi certamente ciò avviene o perché non sei informato/a o perché sei male informato/a.
In questo breve approfondimento ti dimostrerò in maniera incontrovertibile che Dio esiste e che è tuo dovere di battezzato essere membro vivo della Chiesa Cattolica.

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“Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde”(Mt 12,30)

Nella lotta contro le tentazioni e contro il male che è presente in ognuno di noi, nelle nostre famiglie e nel mondo intero, non possiamo concedere a Satana attenuanti o accordi: il male deve vederci schierati in un duello senza esclusione di colpi, e chi non sta totalmente dalla parte del bene è da considerarsi come un avversario del bene. Non esistono vie di mezzo! Tutti coloro che non sono totalmente con Cristo in questa lotta, anche se non credono nell’esistenza del Demonio, sono tutti con Satana!

Questo è il breve testamento spirituale di Padre Amorth, l’esorcista più famoso del mondo, tornato alla Casa del Padre il 16/09/2016, dura meno di un minuto, guardate:

I Novissimi

Novissimi, nel linguaggio teologico, sono le ultime cose, cioè gli ultimi destini irrevocabili dell’Uomo e dell’Universo.
Dopo la morte, non esiste nient’altro al di fuori di queste realtà. Non fatevi ingannare. Non credete alle favole che vi raccontano i nemici della Verità (reincarnazione, anime eternamente vaganti, nirvana, ecc…).

I Novissimi sono quattro:
1. Morte
2. Giudizio
3. Inferno
4. Paradiso

Questi quattro comprendono anche il Purgatorio, la Fine del mondo e la Resurrezione dei corpi.

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Pulsante mortePulsante giudizio particolare1pulsante giudizio universale2pulsante inferno3pulsante inferno APPROFONDIMENTI2pulsante purgatorio2pulsante paradiso2

Miracoli, Prodigi e Profezie

Contro i miracoli gli increduli portano la solita storiella di un fatto che ieri era ritenuto miracolo ed oggi non più, per esempio, una guarigione per mezzo della penicillina. Costoro ignorano cosa la Chiesa Cattolica intende per miracolo.

Il miracolo non è un evento eccezionale, dovuto a leggi naturali oggi ancora sconosciute, ma un fatto straordinario, contrario a leggi della natura oggi perfettamente conosciute, come la resurrezione di cellule in ulcere varicose, la scomparsa totale e istantanea di un tumore o di una grossa infezione, di un’ulcera perforata e la creazione, al loro posto, di cellule e tessuti nuovi e perfettamente sani; quindi, sono eventi che la scienza sa per certo che siano biologicamente impossibili!
E’ evidente che il miracolo può farlo solo Dio, perché solo lui può creare e annientare; e quindi esso è un segno della sua presenza, della sua onnipotenza e bontà.
I santi non possono fare i miracoli, neppure la Madonna; essi li possono ottenere per i loro meriti, perché Dio li ama e li ascolta.

L’incredulo, per giungere alla Fede, ha il DOVERE di informarsi se e dove Dio ha fatto un qualche miracolo e di andare a controllare personalmente. Però non sono i miracoli che producono automaticamente la Fede; con il miracolo Dio si mette dietro il nostro uscio; ma se noi non gli apriamo la porta del cuore, egli non può entrare.

La ricerca umile e non pretenziosa, è il primo passo dell’uomo per arrivare alla Fede.

Il desiderio e la preghiera sono il secondo passo, come quelle dell’uomo che domandò a Gesù di guarirgli il figlio, e che, richiesto da Gesù se avesse Fede, rispose: “Signore, aumenta la mia Fede!”.

L’ultimo e decisivo passo è di cominciare a vivere da cristiano e frequentare la Chiesa e i Sacramenti, iniziando questo cammino con una buona Confessione, perché il maggior ostacolo alla Fede è il peccato!

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Bottone miracoli prodigi profezie2

Lourdes 1Lourdes 2bpulsante delizia cirollipulsante suor Caterinapulsante Suor PierreStoria di nostra figlia2pulsante miracoli eucaristiciPulsante prodigi

Perché credere che il Diavolo esiste?

Forse credi che il diavolo non esiste, oppure, che se esiste è un essere innocuo. Ti sbagli. Ti sbagli di grosso. In realtà il Diavolo esiste, e con lui tutti gli altri demoni. Essi hanno una sete inestinguibile di male e di odio. Sono cattiveria pura, senza la benché minima inibizione. Sono menzogna. Sono oscurità. Sono Male in continuo movimento, senza sosta neppure per un istante. Sono nemici giurati di Dio e dell’uomo, in particolare del Verbo fatto Carne e della Sua Chiesa, dell’Uno e dell’Altra vogliono la distruzione. E vorrebbero trascinarci tutti all’Inferno. Sono congelati in questo folle e malvagio proposito, per cui non desistono un solo istante dal perseguirlo con tutte le loro forze. E’ poiché ci conoscono personalmente, ci conoscono in ogni nostra debolezza, applicano contro ognuno di noi della strategie ad personam, nel tentativo di farci perdere la Comunione d’Amore con Dio e trascinarci all’Inferno assieme a loro.

Pulsante Approfondimenti demonologia222pulsante satana approfondimenti2pulsante storie vere2pulsante inferno senza saperloAnneliese link

Istruzioni per amare nel modo corretto

Essere cristiani, come abbiamo visto, significa rispettare i due Comandamenti dell’ Amore: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti» (Matteo 22,37-40).

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Come amare il prossimoCome amare se stessiComandamenti indivisibili

Approfondimenti sulla Preghiera e sulla Vita Sacramentale

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pulsante preghierapulsante confessionepulsante Santa Messapulsante santa comunione

Vuoi ottenere una Grazia o un Miracolo?

Vuoi avere la certezza di salvarti?

I Cuori di Gesù e di Maria ci amano infinitamente e vogliono salvarci a qualunque costo per renderci eternamente felici in Paradiso! Però, per rispetto della nostra libertà, vogliono la nostra collaborazione, richiedono la nostra corrispondenza.
Per renderci molto facile la salvezza eterna, ci hanno fatto delle straordinarie Promesse che potete leggere qui di seguito. Vi auguro di saperne approfittare; mettete al sicuro la vostra Anima!

Clicca sui pulsanti per approfondire:
pulsante sacro cuorepulsante cuore immacolato mariapulsante gesu misericordiosopulsante tre ave maria

Perché Dio permette le malattie, la sofferenza e la morte, anche di persone innocenti come lo sono i bambini?!

IL LAVAGGIO DEL CERVELLO2

N.B.: poiché non ci è dato conoscere se nel momento del trapasso l’anima delle persone per le quali vogliamo pregare si trovavano in Stato di Grazia (possiamo solo fare supposizioni oggettive), con questa Catechesi non è affatto mia intenzione scoraggiare il lettore dalle preghiere e dalle altre opere di suffragio.
Suffragare i defunti con Sante Messe, Sante Comunioni, Indulgenze e Preghiere, è una meravigliosa opera di carità sempre utile e che non andrà mai sprecata; infatti, se l’anima a cui è rivolto il nostro suffragio non si è salvata, Gesù, certamente, lo applicherà a qualche altra che si trova nel Purgatorio e ne ha bisogno.

Anche tu sei bestialmente stupido?! Dipende dalla decisione che prenderai dopo aver letto questa lettera. Gesù conosce il tuo potenziale e si fida di Te. Ed anche io. Ti abbraccio e ti auguro ogni Bene.
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